Non può valere tutto. La mia lettera a Elly Schlein

Cara Elly;

Mi permetto di continuare a darti del tu perchè ci conosciamo bene: abbiamo vissuto insieme due campagne elettorali di cui una referendaria.

Ti scrivo questa lettera per manifestarti la mia profonda delusione, direi amarezza, per il post apparso sui social del partito che dirigi a sostegno del NO al referendum  sulla Giustizia.

Ho sempre pensato che anche nelle lotte più dure ci voglia il senso della misura e dosare bene l’acceleratore. Associare tutti coloro che voteranno SÌ ai fascisti di Casapound lo trovo immondo soprattutto da chi come te tiene ai valori dell’antifascismo. 

Non vale, cara Elly, la motivazione della risposta ad una provocazione. Non vale perchè esiste un senso di decenza e di responsabilità in politica come in tutte le altre sfere dell’essere umano. Non può esistere scusa ad una grave offesa che il principale partito d’opposizione, semmai ne esistesse una in questo Paese, ha rivolto a tutti gli antifascisti, a tutti i liberali, a tutti i democratici che voteranno per confermare la riforma della Costituzione proposta dal Parlamento. 

È un’offesa che va oltre la politica; che si sposta su un altro piano rispetto al dibattito democratico che deve affermarsi fra pro e contro la riforma del CSM. Primo perche viviamo per fortuna in una democrazia compiuta dove è possibile confrontarsi su posizioni diverse; secondo, e a questo punto tengo particolarmente, perchè bisognerebbe dare a tutti la possibilità di capire che cosa si sta modificando e come. 

Se continuate a sputarvi addosso insulti temo che lo capirete solo voi e il 23 marzo alle 15,05 dovremo ascoltare la solita intervista sulla bassa affluenza alle urne. 

Vedi: c’è una cosa che ho imparato lasciando la politica, il cambio di prospettiva. Finché sei all’interno ti rotoli nel fango, fai a botte, picchi duro, punti ad una propaganda spregiudicato. Poi però, se ti capita di uscire, dopo un po’ ti rendi conto che sembrano scimmie urlatrici appese alle reti dello zoo. La politica italiana osservata da fuori è davvero uno spettacolo imbarazzante che sarebbe una grande commedia se non fosse reale. 

Capisco che dall’interno i volti della gente si sostituiscano con schede da fare compilare “bene”: è successo anche a me e questa percezione si accentua ancora di più quando ti dicono che sei in svantaggio. C’è tuttavia un limite oltre il quale lo spettacolo da imbarazzante diventa offensivo, stile Angelo Duro. Anche la migliore presa per il culo va fatta con rispetto.

Siccome per me il fascismo è una cosa precisa, che forse ci stiamo dimenticando usandolo come clava sugli avversari, ritengo davvero offensivo il messaggio che avete mandato. Puoi sicuramente pensare chi chi vota SÌ non abbia capito qualcosa, ci sta (se poi parlaste del contenuto magari aiuterebbe); ma non è accettabile paragonarlo ai fascisti. È qualcosa che meriterebbe due righe, un tweet, un post, un SMS, un piccione viaggiatore con delle scuse. Non sarebbe debolezza: sarebbe un gesto di grande rispetto da un partito che aspira ad andare al governo fra un anno. Vorrebbe dire ripristinare la lealtà.

Ecco perchè secondo me dovresti chiedere la cancellazione di quel post e sostituirlo con un messaggio di chiarezza. Altrimenti non sei credibile quando chiedi la giusta responsabilità agli altri. 

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