Vi siete mai chiesti come avvisare il 112 se non riuscite a comunicare verbalmente o se vi trovate in condizioni in cui non è possibile utilizzare il classico metodo per contattare i soccorsi?
Un tema che riguarda tutti: uomini, donne, giovani che abbiano bisogno di aiuto; ma in modo particolare le persone con disabilità. Solo poco tempo fa poter avvisare il112 esclusivamente con chiamata telefonica costituiva un vero problema per l’autonomia della persona. Io stesso per diversi anni ho cercato di capire come aggirare un limite che in una situazione di emergenza potrebbe fare la differenza.
Recentemente è stata trovata una soluzione tecnologica, non ancora sufficientemente promossa, che tutti possiamo avere a portata di mano sui nostri smartphone: si tratta di 112 – Where Are U, l’app collegata direttamente con il numero umico europeo per il soccorso.
Come funziona 112 – Where Are U?
Sì, ma come funziona? Questa è la parte che a me, come potenziale utente, dà un forte senso di sicurezza.
Dopo averla scaricata dallo store, 112 -Where Are U ci chiederà di poter accedere alla nostra posizione in tempo reale tramite la localizzazione così, quando la apriamo, individuerà automaticamente dove ci troviamo. Grazie ad un’interfaccia molto semplice, una volta aperta possiamo accedere a tre diversi servizi: la chiamata vocale, la chat con un operatore che ci risponderà in tempo reale oppure la chiamata muta che indicherà alla centrale di ascoltare che cosa sta succedendo.
Se la prima opzione sembra quella più banale in realtà non lo è affatto: parleremo lo stesso con un operatore come faremmo componendo il 112 al telefono, ma l’app ci eviterà di dare la nostra posizione.
Ciò che però rende 112 – Where Are U una risorsa importante sono le altre due opzioni per avvisare i soccorsi. Chi ha difficoltà ad esprimersi attraverso la voce e in una situazione di emergenza si sarebbe potuto trovare difronte ad un ostacolo, adesso potrà comunicare con le forze di sicurezza per iscritto sapendo che dall’altra parte ci sono persone che leggeranno e risponderanno in tempo reale. La terza opzione di contatto invece è davvero un valore aggiunto che potrebbe fare la differenza in molte situazioni nelle quali la condizione di pericolo non consente di parlare. É sufficiente premere l’icona della chiamata muta, selezionare il servizio di cui si ha bisogno e dalla centrale capiranno che devono mettersi solo in ascolto.
112 – Where Are U funziona su tutti gli smartphone?
Sì ma attenzione. Proprio per il processo di adeguamento al nuovo numero unico di emergenza europeo l’app non è ancora funzionante in tutto il territorio nazionale. Dal sito ufficiale si legge che al momento le regioni in cui il servizio è attivo sono: Lombardia, Lazio, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sicilia, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna, Calabria, Abruzzo, Puglia ed Emilia Romagna nei Distretti con prefisso telefonico 051 – 0534 – 0521 – 0523 – 0524 – 0525.
Ci vogliono davvero pochi secondi per avere 112 – Where Are U pronta all’uso. Un’App che può davvero essere l’elemento decisivo in situazioni critiche o di pericolo.







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