Capita di doverti cimentare con qualcosa di nuovo, con un linguaggio inedito che ti mette alla prova.
La serata di mercoledì scorso alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, all’interno della rassegna “La musica e il racconto”, ha rappresentato un momento importante per la mia attività professionale. Un’occasione nata per caso dall’incontro con l’Associazione culturale Le Nuvole che mi ha permesso di misurarmi con qualcosa di nuovo.
Abbiamo unito la presentazione del mio primo romanzo Questa vita è la mia al ricordo dell’incontro, per me fondamentale, con il cantautore bolognese Claudio Lolli. Una serata fra parole e musica, fra fiction e realtà, fra presente e passato, nella quale ho raccontato per la prima volta come mi sono avvicinato alla scrittura.

Un progetto per il quale è stata necessaria una formazione e, soprattutto, il lavoro di squadra. Se infatti il pubblico ha gradito il mio racconto lo devo a chi, insieme a me, ha reso possibile la serata. Il teatro non si fa mai da soli: colgo quindi l’occasione per ringraziare Danilo Malferrari per avermi proposto il progetto, Elisa Caldironi per aver interpretato la mia voce rendendola accessibile a tutti, Luca Signorelli per l’emozionante contributo musicale che ha ripercorso alcuni dei brani di Claudio Lolli, e Alberto Canepa per averci diretto.
È sempre bello e rigenerante vedere il pubblico divertirsi; ma quando stai facendo qualcosa di nuovo, con cui stai uscendo dalla tua confort zone, lo è ancora di più.







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