Accade che una mattina ti svegli, devi modificare una cosa sul tuo blog. Lo apri e hai un sentimento di repulsione per il caos che vedi. Contenuti di diverso tipo, che si riferiscono a periodi diversi della tua vita, niente che racconti chi sei oggi e il percorso fatto. Il mio blog non mi rappresentava più, o meglio: non rappresentava più quello che sono oggi.
Penso che il 2023 sia stato l’anno più travagliato e difficile della mia vita fino a questo momento. Dalla consapevolezza della fine di un capitolo importante alla chiusura di una collaborazione a cui tenevo molto; dallo svuotamento del tempo alla ripartenza in una nuova veste.
Lasciare il Consiglio Comunale di Sasso Marconi non ha voluto dire staccarsi solo da un incarico ma da un’intera fase della vita. Un passo necessario che ho deciso di intraprendere nel momento in cui lo credevo più giusto ma non per questo meno doloroso; ricordo come nei giorni successivi alle dimissioni mi sentissi un alieno: con un sacco di tempo che di colpo si era liberato e un’attività professionale da riprendere.
Il primo passo che feci, un po’ di impulso, fu iscrivermi a un corso di sceneggiatura, tenuto da Emma Bresciani presso la Scuola Holden, andando in contro alla mia seconda passione: il mondo del cinema e della televisione. Un’esperienza che mi ha regalato emozioni gigantesche, fatto incontrare persone interessanti e scoprire come mi appassioni la costruzione delle emozioni che poi lo spettatore vivrà guardando un film o una serie Tv.
L’estate poi fu un momento di passaggio che mi ha accompagnato verso quella che è diventata una nuova collaborazione. Grazie a Margherita Sarno, che mi ha accolto ad Aversa nella redazione di Osservatorio Cittadino, ho iniziato una nuova esperienza giornalistica ricominciando da dove mi ero interrotto per dedicarmi all’impegno politico.
È arrivata poi l’opportunità di una collaborazione con AD Communications, l’agenzia di comunicazione della giornalista Deborah Annolino che mi ha accolto nella sua squadra. Grazie ad AD Communications, e al primo autore Stefano Foglia, ho collaborato alla stesura della quarta stagione della digital serie “AD MAIORA – Storie di resilienza” online in questo periodo.
In mezzo la promozione del mio primo romanzo Questa vita è la mia. le vicissitudini di un “punto interrogativo”, edito da Edizioni Tassinari Firenze, che mi ha portato a raccontare la storia di Federico Lucrezi in molti contesti alimentando sempre il confronto con i lettori.
Tutto questo non va a cancellare il mio recente passato da politico locale: rimarrà una grande avventura che ha contribuito a formarmi oltre ad avermi fatto incontrare persone speciali che tutt’ora ricoprono un posto importante nel mio vissuto.
Avevo però bisogno di un nuovo ambiente, organizzato meglio, dove raccontare i progetti che sto curando e che vedranno la luce a breve.
Ecco spiegato il nuovo sito: con più funzionalità, una maggiore fruibilità e pronto a riempirsi di contenuti.







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