Settembre, oltre al fresco, porterà una novità: il mio nuovo romanzo “La banda dei disperati – Un racconto criminale di errori e debolezze umane“.
Con questo libro torno in libreria dopo “Questa vita è la mia” e “Questa vita è ancora la mia”: lo farò con una storia nuova con cui vorrei condividere con il pubblico un insegnamento ricevuto diversi anni fa.
Presentare per la prima volta un nuovo romanzo è sempre complicato. C’è sempre il dubbio se dire troppo o poco; se svelare la trama oppure no.
“La banda dei disperati” racconta una storia umana fatta di errori e debolezze; attraverso il bellissimo gioco della finzione affronto un tema sociale che mi sta profondamente a cuore: ovvero quello dell’etichettamento. Quante volte rappresentiamo qualcuno solo con un fatto senza prendere in considerazione la totalità del suo essere umano?
Nessun saggio o “spiegone”, non ne sarei in grado e non penso neanche sia il mio ruolo: incontreremo le vite di tre giovani uomini con esistenze complicate accomunate da un unico obbiettivo che li porterà ad esplorare ambienti che non riconosceranno come propri.
Il viaggio di questo nuovo progetto a cui tengo in modo particolare, e non solo per ragioni promozionali, inizierà in autunno. Non vedo l’ora di presentarvi i miei tre nuovi protagonisti insieme ai quali potremo parlare di sbagli, di opportunità e di riconquiste.






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